giovedì 25 luglio 2013

MONEY…. MONEY….. MONEY Da Thohir a Don Aurè




Dopo gli yankee arrivano gli Indonesiani a investire nel calcio italiano, mentre in quel di Napoli tra un’inchiesta e l’altra che vertono a far luce su eventuali irregolarità da parte dell’amministrazione De Magistris nell’organizzazione della America’s Cup, inchieste che vedono coinvolto anche l’ex Colonnello Auricchio, il vesuviano Don Aurè De Luarentiis dopo aver incassato 67 milioni di Euro per la cessione di Cavani ne ha già pagati  almeno 62 mil al Real Madrid per assicurarsi le prestazioni di Higuain (40 mil), Albiol (12 mil) e Callejon (10 mil).

Ma andiamo con ordine e iniziamo da Milano sponda Prescritti, sembra che ci siamo il magnate indonesiano Erick Thohir stia per finalizzare l’acquisto di almeno il 75% delle quote azionarie dell’Inter una vendita annunciata dal momento che la famiglia Moratti non è più in grado di permettere a Massimo Moratti bruciare capitali nell’Inter. Questa cessione apre la porta ad alcune riflessioni che vanno al di là del business e dato che il tempo è galantuomo ecco che i nodi vengono al pettine.

Tutti ricordiamo che l’Inter di Moratti ai tempi di Farsopoli era tutelata dalle autorità sportive del calcio Italiano perché Moratti aveva investito tanto, ecco che il tempo da ragione a chi come noi ha sempre creduto che la parte marcia del calcio italiano albergasse a Milano e non certo a Torino. Oggi Moratti dopo aver dilapidato nella gestione dell’Inter dal 1995 una parte cospicua del capitale di famiglia senza ottenere alcun risultato sportivo, oggi  gli vengono chiusi i rubinetti è si trova costretto a vendere. Una delle chiavi di lettura di Farsopoli, Moratti che sale sul carrozzone del “progetto” per demolire la Juventus allo scopo di trarne vantaggio per se e per la sua Inter altrimenti la famiglia gli avrebbe tagliato i finanziamenti già nel 2006, trova una conferma indiretta nella cessione del 75% delle azioni all’ indonesiano Thohir.

I Prescritti già stanno sognando una nuova epoca dove con l’aiuto del denaro indonesiano l’Iter torni a primeggiare, io non sono un veggente però non è difficile immaginare che il futuro dei Prescritti sia molto simile a quello dei Lupacchiotti romanisti che a quello del Bayern o del Barcellona. Il business sicuramente lo farà Mr. Thohir cosi come lo sta facendo Mr. James Pallotta con la sua rometta, chi investe in una squadra di calcio non è più mettere soldi e aspettare che arrivino le vittorie, non mi stancherò mai di ripeterlo, le vittorie ed il successo si costruiscono con il lavoro di professionisti seri ed esperti non basta lo zio americano o il cugino indonesiano anzi la storia insegna che questi investitori non hanno mai giovato al calcio.

Ma scendiamo a sud in quel di Napoli, dove il vesuviano Don Aurè ha sbolognato al PSG il gioiello di famiglia Cavani per la bellezza di 64 mil cifra impressionante non c’è che dire, lo stesso Don Aurè che tempo fa si lanciava in crociate moralizzatrici del calcio planetario, oggi intasca il malloppo e lo gira tale e quale al Rela Madrid per comprare due panchinari e mezzo delle Meregues, Albiol, Callejon e Higuain, la stampa Iberica sospetta che Rafa Benitez sia socio dei Madrilisti e abbia tutto l’interesse a che De Lauirentiis abbia versato nelle casse del Real una cifra prossima ai 52 mil, appunto per due panchinari e mezzo.
E’ presto per dirlo e soprattutto è azzardato fare pronostici in questo periodo,  però concordo abbastanza con il Direttore Moggi nel vedere un Napoli più debole rispetto a quello dell’anno scorso e le ragioni sono fondamentalmente due: 1) Rafa Benitez non è Mazzarri che conosceva molto bene l’ambiente partenopeo ha deciso di emigrare al Nord appunto perché sa molto bene che la squadra sotto la sua gestione è stata spremuta fino all’osso per dare tutto quello che aveva e poteva dare. Benitez inoltre non è un trascinatore e a Napoli se non si usa il “bastone” i risultati non arrivano a meno che in squadra non si ha un certo Maradona. 2) Higuain non è Cavani e non garantisce assolutamente i 78 goals seganti dal uruguagio nelle tre stagioni napoletane, Benitez sicuramente cambierà schemi ma personalmente non lo vedo mettere in campo una squadra che vada a segno con tutti i giocatori dell’organico come nel caso della Juventus.

Abbiamo parlato di due Clubs, Inter e Napoli, che hanno o stanno per avere a disposizione molto denaro per tentare di vincere, appunto tentare di vincere perché le vittorie del Calcio non si costruiscono solo con il denaro ci vuole organizzazione, deve esserci la capacità di individuare chi veramente potrà costruire le vittorie, in questo vedo avvantaggiata l’Inter di Mazzarri piuttosto che il Napoli di Benitez, concetti che vengono regolarmente dimenticati . A questo punto lasciamo i Prescritti Milanesi ed gli Scugnizzi Napoletani  ai loro sogni, sognare non costa nulla, io preferisco la concretezza Sabauda della Juventus FINO ALLA FINE!

JUVENTUS PER SEMPRE SARA’


Massimo Sottosanti

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