Dopo gli yankee arrivano
gli Indonesiani a investire nel calcio italiano, mentre in quel di Napoli tra
un’inchiesta e l’altra che vertono a far luce su eventuali irregolarità da
parte dell’amministrazione De Magistris nell’organizzazione della America’s Cup,
inchieste che vedono coinvolto anche l’ex Colonnello Auricchio, il vesuviano Don
Aurè De Luarentiis dopo aver incassato 67 milioni di Euro per la cessione di
Cavani ne ha già pagati almeno 62 mil al
Real Madrid per assicurarsi le prestazioni di Higuain (40 mil), Albiol (12 mil)
e Callejon (10 mil).
Ma andiamo con ordine e
iniziamo da Milano sponda Prescritti, sembra che ci siamo il magnate
indonesiano Erick Thohir stia per finalizzare l’acquisto di almeno il 75% delle
quote azionarie dell’Inter una vendita annunciata dal momento che la famiglia
Moratti non è più in grado di permettere a Massimo Moratti bruciare capitali nell’Inter.
Questa cessione apre la porta ad alcune riflessioni che vanno al di là del
business e dato che il tempo è galantuomo ecco che i nodi vengono al pettine.
Tutti ricordiamo che l’Inter
di Moratti ai tempi di Farsopoli era tutelata dalle autorità sportive del
calcio Italiano perché Moratti aveva investito tanto, ecco che il tempo da
ragione a chi come noi ha sempre creduto che la parte marcia del calcio
italiano albergasse a Milano e non certo a Torino. Oggi Moratti dopo aver
dilapidato nella gestione dell’Inter dal 1995 una parte cospicua del capitale
di famiglia senza ottenere alcun risultato sportivo, oggi gli vengono chiusi i rubinetti è si trova costretto
a vendere. Una delle chiavi di lettura di Farsopoli, Moratti che sale sul
carrozzone del “progetto” per demolire la Juventus allo scopo di trarne
vantaggio per se e per la sua Inter altrimenti la famiglia gli avrebbe tagliato
i finanziamenti già nel 2006, trova una conferma indiretta nella cessione del
75% delle azioni all’ indonesiano Thohir.
I Prescritti già stanno
sognando una nuova epoca dove con l’aiuto del denaro indonesiano l’Iter torni a
primeggiare, io non sono un veggente però non è difficile immaginare che il
futuro dei Prescritti sia molto simile a quello dei Lupacchiotti romanisti che
a quello del Bayern o del Barcellona. Il business sicuramente lo farà Mr.
Thohir cosi come lo sta facendo Mr. James Pallotta con la sua rometta, chi
investe in una squadra di calcio non è più mettere soldi e aspettare che
arrivino le vittorie, non mi stancherò mai di ripeterlo, le vittorie ed il
successo si costruiscono con il lavoro di professionisti seri ed esperti non
basta lo zio americano o il cugino indonesiano anzi la storia insegna che
questi investitori non hanno mai giovato al calcio.
Ma scendiamo a sud in
quel di Napoli, dove il vesuviano Don Aurè ha sbolognato al PSG il gioiello di
famiglia Cavani per la bellezza di 64 mil cifra impressionante non c’è che
dire, lo stesso Don Aurè che tempo fa si lanciava in crociate moralizzatrici
del calcio planetario, oggi intasca il malloppo e lo gira tale e quale al Rela
Madrid per comprare due panchinari e mezzo delle Meregues, Albiol, Callejon e
Higuain, la stampa Iberica sospetta che Rafa Benitez sia socio dei Madrilisti e
abbia tutto l’interesse a che De Lauirentiis abbia versato nelle casse del Real
una cifra prossima ai 52 mil, appunto per due panchinari e mezzo.
E’ presto per dirlo e
soprattutto è azzardato fare pronostici in questo periodo, però concordo abbastanza con il Direttore
Moggi nel vedere un Napoli più debole rispetto a quello dell’anno scorso e le
ragioni sono fondamentalmente due: 1) Rafa Benitez non è Mazzarri che conosceva
molto bene l’ambiente partenopeo ha deciso di emigrare al Nord appunto perché sa
molto bene che la squadra sotto la sua gestione è stata spremuta fino all’osso
per dare tutto quello che aveva e poteva dare. Benitez inoltre non è un
trascinatore e a Napoli se non si usa il “bastone” i risultati non arrivano a
meno che in squadra non si ha un certo Maradona. 2) Higuain non è Cavani e non
garantisce assolutamente i 78 goals seganti dal uruguagio nelle tre stagioni
napoletane, Benitez sicuramente cambierà schemi ma personalmente non lo vedo
mettere in campo una squadra che vada a segno con tutti i giocatori dell’organico
come nel caso della Juventus.
Abbiamo parlato di due
Clubs, Inter e Napoli, che hanno o stanno per avere a disposizione molto denaro
per tentare di vincere, appunto tentare di vincere perché le vittorie del
Calcio non si costruiscono solo con il denaro ci vuole organizzazione, deve
esserci la capacità di individuare chi veramente potrà costruire le vittorie,
in questo vedo avvantaggiata l’Inter di Mazzarri piuttosto che il Napoli di
Benitez, concetti che vengono regolarmente dimenticati . A questo punto lasciamo
i Prescritti Milanesi ed gli Scugnizzi Napoletani ai loro sogni, sognare non costa nulla, io
preferisco la concretezza Sabauda della Juventus FINO ALLA FINE!
JUVENTUS PER SEMPRE SARA’
Massimo Sottosanti

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